Per commemorare la Giornata Internazionale della Donna, che si celebra l’8 marzo, Madrid ospita una nuova edizione del festival della creazione femminile, Ellas Crean. L’evento culturale, organizzato dal 5 al 15 marzo 2026 dall’Istituto della Donna e delle Pari opportunità spagnolo, quest’anno giunge alla sua 22ª edizione con la consueta programmazione multidisciplinare comprendente rappresentanti e nuove figure femminili del cinema, della letteratura, della musica, del teatro e di molte altre discipline, unite nella lotta a favore di un cambiamento politico e sociale.
Anche quest’anno, in una data assolutamente significativa come la Giornata Internazionale della Donna, Ellas Crean celebra il festival della creazione femminile che opera a favore della giustizia di genere. L'iniziativa prevede un programma multidisciplinare, distribuito in varie location della città, in cui protagoniste di grande talento mostrano tutte le loro potenzialità, riempiendo musei, sale teatrali e musicali, centri culturali e altri luoghi con opere create e interpretate da donne.
Nel 2026 il festival debutta con un nuovo formato, concentrando la sua programmazione in dieci giorni e mantenendo l’impegno a mostrare il meglio della creazione femminile. Una nuova edizione in cui il quartiere Tetuán assume un ruolo di primo piano, insieme a quattro dei grandi musei della città di proprietà statale, come il Museo Arqueológico Nacional, il Museo Nacional de Artes Decorativas, il Museo del Traje. Centro de Investigación del Patrimonio Etnológico e il Museo de América.
Il pubblico potrà assistere a eventi di grande rilievo, come quelli di Dácil González e Melania Olcina (rispettivamente Premio Nacional de Danza 2019 e 2023), i concerti di Leonor Watling & Leo Sidran e Lucía Espín e la lettura di La llama ebria. Antología de mujeres poetas del surrealismo, tra le varie proposte.
Ellas Crean 2026 seguirà la linea delineata negli anni precedenti, accogliendo proposte di artiste sia affermate che emergenti, spesso legate al recupero della memoria, unite a un impegno consapevole e convinto per la danza, senza dimenticare gli spazi dedicati alla musica, al teatro e alla poesia. Un'iniziativa che conta sul sostegno principale del Consiglio comunale del distretto Tetuán (Comune di Madrid) e sulla partecipazione della Subdirección General de Museos Estatales (Direzione Generale del Patrimonio Culturale e delle Belle Arti, Ministero della Cultura spagnolo).
Danza
Il festival continua anche quest'anno a dare risalto alla danza, una delle discipline che più necessita di sostegno sulla scena spagnola. La 22ª edizione vedrà la presenza di Cristiane Boullosa che presenterà Flor de desierto con Diana Bonilla, Laura Delgado e Pepe Pereira (5 marzo, Museo del Traje), della Compagnia Inés Narváez Arrospide 10&10 con lo spettacolo La peor de todas (7 marzo, Museo de América), di Lucía Montes & Mado Dallery con After the drop (8 marzo, Museo del Traje), della Compagnia Helena Martín con un estratto di Carne de perro (11 marzo, Museo Nacional de Artes Decorativas) e di Melania Olcina, Premio Nacional de Danza 2023, con l'opera Halo (Las voces del viento) (15 marzo, atrio del Museo Arqueológico Nacional).
Musica
Il programma musicale è curato da Leo & Leo (7 marzo, C.C. Eduardo Úrculo), il nuovo progetto musicale dell'attrice e cantante Leonor Watling e del musicista e compositore Leo Sidran, accompagnati da The Groovy French Band e da due musicisti di spicco della scena spagnola: Raúl Filiú al sassofono e Javi Peña alla chitarra.
La cantante e attrice Lucía Espín interpreterà brani del suo album appena pubblicato Un motivo para volver (14 marzo, C.C. Eduardo Úrculo).
Teatro e poesia
La lettura drammatizzata De Judith a Artemisia (12 marzo, C.C. Eduardo Úrculo), co-diretta da Laura Ledesma (nota al grande pubblico per il suo ruolo nella serie TV Dos vidas) ed Eva Ramos, e interpretata da Laura Ledesma e Natalia Rodríguez, si muove tra il thriller, l'autofiction e la rilettura critica della storia dell'arte. De Judith a Artemisia è un testo di Laura Ledesma e Laura Calvo.
La poesia entra in scena con la presentazione e la lettura del libro La llama ebria. Antología de mujeres poetas del surrealismo (5 marzo, C.C. Eduardo Úrculo), che va oltre l'ambito culturale francofono e i confini cronologici attribuiti al movimento che irruppe come “una nuova forma di descrivere il mondo”, affiancando poetesse famose ad autrici sconosciute al pubblico spagnolo.
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